
Ad un primi sguardo il lavoro “ OIL”, anche in virtù del titolo, induce ad una riflessione sul tema dell’ecologia, dove le immagini parlano di un grave malessere del mare e di una ancor più drammatica inconsapevolezza dei bagnanti che tranquillamente si divertono e svagano.
Oltre ciò, la costruzione delle immagini fotografiche di Canali, porta lo spettatore ad un’immersione nel mare totale, sia sensoriale che concettuale.
La descrizione dell’ambiente lascia campo all’espressione paradossale di alcuni elementi fra loro opposti: MARE-PETROLIO; FRESCHEZA-VISCOSITA’; DIVERTIMENTO-INSIDIA, a dire che il mare, nel momento in cui si trasforma, prende la parola e si esprime in modo nuovo.
Ogni metamorfosi porta con sé il seme di una possibile inconsueta “bellezza”.
Mario Albergati
oil
La vita viene dall’acqua
siamo creature venute dal mare
viviamo in terre emerse dalle acque
il mare nostrum, il mar mediterraneo, culla della civiltà,
è tra i mari più inquinati del mondo
le petroliere scaricano “normalmente” mezzo milione di tonnellate
di petrolio ogni anno solo per pulire le cisterne
sapere certe cose, ti permette di vederle
un mare di petrolio
quel giorno vedevo un mare di petrolio
e persone in allegria, felici di entrare in questo mare
ma scherzare con l’acqua,
o con la terra, o con l’aria,
è come scherzare col fuoco.
Leone Belotti